Cibo naturale per animali: un’impresa

Il cibo naturale per animali come passione prima, e poi come soluzione per conquistare il mercato del pet food senza paura della grande distribuzione.

Cibo naturale per animali: una bella scommessa di marketing

Perché aprire un negozio online che vende cibo naturale per animali al posto delle commerciali e tradizionali scatolette di marchi famosi? Per due buone ragioni:

  1. perché quando vuoi bene al tuo cane (o al tuo gatto) desideri che campi a lungo e che mangi bene;
  2. perché, se i pet sono davvero la tua passione, vendere prodotti salutari ed ecologici è un’ottima soluzione per condividere il tuo amore per gli amici a quattro zampe.

C’è poi ovviamente una terza ragione che può spingere qualcuno a dedicare un e-commerce al cibo naturale per gli animali, e che non riguarda sentimenti ed emozioni ma una regoletta di base del Web marketing: specializzazione e differenziazione online premiano ancora.

Solo cibo naturale per animali? Non basta.

Settori commerciali come quello dei giocattoli e dei pet non cessano di crescere, ma proprio per questo la concorrenza si fa spietata ed erode i margini sui prezzi di mangime umido, croccantini e snack. Perciò orientarsi verso nicchie di mercato, meglio se dal futuro roseo, non può che favorire l’affermazione di un e-shop.

Ma può un negozio online riservato al cibo naturale per animali generare un fatturato soddisfacente, mettendosi in concorrenza con i colossi del pet food? Sicuramente sì, ad una condizione: che chi gestisce l’e-commerce sia davvero mosso da passione e sia effettivamente capace di trasmetterla ai suoi potenziali clienti.

Va da sé che un’attività commerciale come questa ha bisogno di acquisire visibilità attraverso i tradizionali canali social, e di affidare al contente marketing il duplice ruolo di generare lead e affiancare le attività di customer retention.

C’è poi un secondo requisito, forse più scontato, per poter competere con i giganti dell’e-commerce: offrire una serie di prodotti complementari al cibo naturale per animali. E qui trovano posto articoli originali e artigianali eco compatibili, nel settore dei pet toys, delle cucce, dei ritrovati parafarmaceutici, degli antiparassitari e di tutto ciò che popola il mercato degli animali domestici.

Un negozio online diverso dagli altri.

La differenziazione di un e-shop dedicato al cibo naturale per animali e ai prodotti eco/bio complementari dev’essere immediata, costante, visibile: una o più landing page non bastano per raggiungere efficacemente i prospect e più in generale il target. Nessuno capirebbe che un negozio vende articoli artigianali e salutari semplicemente sfogliando il catalogo o leggendo un banner incolonnato a destra: il messaggio non arriverebbe in tempo.

Occorre dunque una home page quasi interamente riservata alla comunicazione. È il caso di NaturAnimali, e-commerce (di cui ho curato il marketing) che è stato appunto pensato per chi vuole mangimi di qualità superiore per il proprio cane ed il proprio gatto. Fateci caso: in quella home page non c’è uno slider – neanche uno – con articoli in vendita; per raggiungere le schede prodotto bisogna passare per il menu o per una call to action, con uno o due click.

Nella home la user experience vuole garantire un solo risultato: far comprendere in pieno, rapidamente, la filosofia nutrizionale e l’orientamento naturista che è alla base delle scelte e delle selezioni fatte nel negozio. E per farlo ricorre principalmente al testo, arricchendolo però con effetti ed immagini emozionali ed attraenti, così da ridurre al minimo il concreto rischio di un elevato bounce rate.

Vero cibo naturale per animali.

C’è un ultimo requisito per assicurare ad un negozio che vende cibo naturale per animali buone possibilità di successo. No, non parlo di SEO, SEM ed altre soluzioni di marketing. Mi riferisco al prodotto: dev’essere davvero di ottima qualità e fare la differenza tra un cane (o un gatto) sano ed uno che lo è di meno.

In merito stanno emergendo numerose “dottrine”, e quelle che vanno per la maggiore si basano su due principi:

  1. il mangime dev’essere (ovviamente, direi) del tutto naturale, cioè privo di conservanti, coloranti, ed altri additivi che non siano funzionali all’apporto nutritivo;
  2. il cibo deve, nonostante la premessa precedente, risultare molto appetibile per il cane e il gatto, altrimenti va da sé che ogni sforzo viene vanificato.

Qui è la capacità dell’impresa a fare la differenza: deve impegnarsi nella ricerca di distributori che rispettino davvero le promesse di un cibo naturale per animali, e nel continuo controllo dei processi produttivi.

L’azienda cioè deve non soltanto di proporsi come garante del rapporto tra produttore e consumatore finale, ma dev’essere effettivamente capace di rispettare il ruolo e di rassicurare il cliente su quanto dichiarato nelle etichette.

Non è un compito facile, ma nessuna sfida di marketing lo è mai veramente, men che meno questa.

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