La sigaretta elettronica: novità e sospetti

La sigaretta elettronica è nel mirino delle lobby del tabacco? Perché sul Web si moltiplicano falsi e misteriosi detrattori? E poi: novità, consigli e nuove leggi sulle e-cig.

Il tuo blog sponsorizza la sigaretta elettronica?
Assolutamente no. Ma se un generoso produttore si fa avanti per finanziarlo lo spazio per i banner si trova.

Perché parli delle e-cig per la seconda volta in poche settimane?
Mi incuriosiscono le opportunità commerciali e di marketing. E poi …

E poi?
Giorni fa il mio primo post su la sigaretta elettronica (prezzi e riflessioni) ha ricevuto un commento davvero sospetto. E da allora ho scoperto un fatto sorprendente, forse persino inquietante.

Cosa?
Curioso, eh? ;)

La sigaretta elettronica in diversi colori

Guerra alla sigaretta elettronica.

Dicevo. Quattro giorni fa su questo blog un tizio pubblica un commento che mi insospettisce fin da subito. Oggetto: la sigaretta elettronica fa male, scoppia in faccia alla gente ed il suo mercato è influenzato da pericolosi e spietati clan malavitosi.

I toni sono accesi, nonostante l’autore ammetta di non essere un fumatore, di non aver mai svapato e di non dover lamentare lutti in famiglia causati dall’esplosione di batterie difettose.

Nel leggerlo ricordo che anni fa, per colpa di una grossa partita di accumulatori male assemblati, nel giro di poche settimane avevano preso fuoco numerosi notebook, anche di marche famose. I produttori rimborsarono i malcapitati e nessuno si sognò mai di fare crociate contro i laptop. O di pretendere che la vendita fosse sottoposta a regimi medico-farmaceutici.

La pensa diversamente il nostro “Stefano” a proposito delle e-cig:

ritengo sia giusto che le sigarette elettroniche vengano commercializzate o nelle Farmacie o nelle Tabaccherie”; così se scoppiano sappiamo con chi prendercela, aggiunge il commentatore.

Ora voi vi state probabilmente chiedendo: che male c’è ad esprimere un’opinione negativa nei confronti della sigaretta elettronica? Niente, per carità. A meno che quell’opinione venga pubblicata con maniacale puntualità, attraverso commenti sempre identici, su tutti i post e tutti gli articoli giornalistici online che in Italia trattano delle e-cig.

Non ci credete? Verificate da soli: copiate quella frase virgolettata (virgolette comprese) ed incollatela nel campo di ricerca di Google. Resterete sorpresi nel trovare almeno 70 ripetizioni del medesimo messaggio. Insomma: un chiaro esempio di “seeding” da neofiti.

Chi è l’untore? Difficile scoprirlo, tanto più che usa nomi di fantasia e crea falsi account su Facebook. E poi: quali interessi ha nel promuovere farmacie e tabaccai? Perché ce l’ha a morte con la sigaretta elettronica? Lascio a voi le risposte, magari espresse attraverso i commenti.

Nuove leggi per disciplinare il mercato.

Nel precedente post l’avevo già detto: uno degli aspetti preoccupanti nel fenomeno di mercato della sigaretta elettronica è costituito dal pericolo che i giovani non fumatori ne vengano attratti, col conseguente rischio di cadere nel vizio del “vero” fumo.

A sollevare la questione era stata l’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2008. Di lì ha origine la benvenuta prassi di proibirne l’uso ai minori in gran parte del mondo.

In Italia il divieto era in vigore dal 2011 per i ragazzi che non hanno ancora compiuto i 16 anni. Pochi giorni fa un’ordinanza del Ministero della Salute, a sua volta basata sullo studio condotto a dicembre 2012 dall’Istituto Superiore della Sanità, ha elevato il limite alla maggiore età.

Il provvedimento a mio avviso è molto sensato. Meno efficace sarebbe invece il ventilato progetto di legge europeo – di cui si vocifera da tempo ma del quale sono introvabili oggettivi riscontri – che vorrebbe circoscrivere al presidio farmaceutico gli e-liquid contenenti nicotina. Sono moderatamente convinto che la scelta creerebbe un mercato nero pericoloso perché difficilmente controllabile. E quello sì che finirebbe nelle mani di gente senza scrupoli.

Piuttosto ciò di cui il settore avrebbe davvero bisogno è la standardizzazione della principale componentistica della sigaretta elettronica, quella cioè che con un termine generico potremmo definire la “cartuccia”: solo in questo modo sarebbe possibile controllare l’effettiva quantità di nicotina inalata; solo così lo svapatore potrebbe tenere costantemente sotto i limiti di tolleranza la sostanza alcaloide, indipendentemente dai modelli utilizzati.

La migliore sigaretta elettronica.

Chiudo questo secondo approfondimento rispondendo ad una domanda che mi è stata rivolta spesso, da quando con la keyword sigaretta elettronica prezzo (e varianti) Google ha beneficiato questo blog con le prime posizioni nella sua SERP. La questione è: qual è la migliore?

Chiarisco un aspetto che credo poco conosciuto: indipendentemente dal marchio, dal colore e da altri dettagli estetici, ogni specifico modello di e-cig è sostanzialmente identico per ciascun produttore / distributore.

Il tipo di sigaretta elettronica considerato più efficace, e più adatto a sostituire la vecchia “bionda” grazie alla corposità del vapore prodotto, si chiama Ego. Poiché ciascun brand rinomina il modello per distinguerlo dalla concorrenza, l’unico modo per riconoscerlo è riferirsi alla foto riportata in alto: quella raffigurata è la variante che più di altre più aiutare i fumatori ad emanciparsi dal tabagismo.

Non escludo di tornare ancora sul tema nel prossimo futuro, ma per ora è tutto. Per chi voglia approfondire c’è questo link al Ministero della Salute dove sono raccolti alcuni documenti che trattano la sigaretta elettronica. Prima di seguirlo, però, non scordate di condividere questo post.

Post pubblicato da admin il 05/04/2013 | Tag:,


2 risposte a “La sigaretta elettronica: novità e sospetti”

  1. Liquidi Sigarette Elettroniche ha detto:

    Ormai è un dato di fatto che cercano di screditare in tutti i modi le sigarette elettroniche, è piuttosto palese. Io mi auguro che possano appoggiare in futuro questa splendida invenzione eliminando dal mercato quello schifo di sigarette tradizionali che portano solo morti e malattie nelle persone, compreso il sottoscritto !

  2. dino ha detto:

    Esatto, anche io prima tossivo la mattina, ora quando mi sveglio stò molto meglio, tante persone lo hanno detto provandola, non capisco tutto questo allarmismo provatela prima di parlare, all’inizio anche io ero scettico, ma mi sono veramente ricreduto !

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